Armonia mani-festa con Barbara Cappella e Andrea Ferrero

ARTE TERRA - 23/24/25 Luglio 2021

Armonia mani-festa con Barbara Cappella e Andrea Ferrero

Barbara Cappella

23 Luglio 2021 – Ore 10:00 – 12:30

Giardino Sonoro – San Sperate

Armonia mani-festa

[Bambin* 8-10 anni]

Laboratorio di espressività pittorica con Barbara Cappella e Andrea Ferrero

 

Prenotazione obbligatoria:
+39 324 5875094

23 Luglio 2021

Ore 10:00 – 12:30

Giardino Sonoro

San Sperate

Armonia mani-festa

[Bambin* 8-10 anni]

Laboratorio di espressività pittorica con Barbara Cappella e Andrea Ferrero

 

Prenotazione obbligatoria:
+39 324 5875094

Il laboratorio

Immaginare e trasmettere all’esterno ciò che vediamo in noi attraverso una strada alternativa. E’ possibile? Con entusiasmo e  curiosità ci proviamo. Quasi una magia.

 

Cosa ci occorre per dipingere? Immaginazione, strumenti per stendere il colore, una superficie, empatia q.b.

 

Immagino in me e trasmetto all’esterno, senza distrazioni o agevolazioni visive. Occorrerà mettersi in gioco e ascoltarsi guardando con occhi immateriali.

 

Come? Mi ascolto, senza distrazioni esterne, per vedere chiudo gli occhi.

Dipingiamo con il cuore attraverso le mani.

 

Giocare con leggerezza per entrare in contatto con l’essenza più profonda del colore.

 

Come dal Caos è nato il Cosmo così ciascuno avrà creato il suo Mondo.

 

Autori e spettatori allo stesso tempo nella scoperta della propria creatura variopinta.

 

Meraviglia infinita della Terra, unica, sempre se stessa e allo stesso tempo sempre diversa.

 

Mi piace pensare che il Caos fosse variopinto. La prova? Si torna nella tonalità che emerge se unisco tutti i colori primari, in barba alla fisica che si aspetta quasi nero o quasi bianco o alla chimica che si aspetta una reazione dei metalli, mi ritrovo sotto le mani il colore della Terra: il Marrone, dove tutto finisce, tutto ha un nuovo inizio e genera Vita.

 

“L’ESSENZIALE E’ INVISIBILE AGLI OCCHI”  – Antoine de Saint Exupèry da Il Piccolo Principe

Barbara Cappella

Da sempre amante delle forme e dei colori, intraprende gli studi artistici al Liceo e Accademia di Belle Arti, Pittura, nella sua città natale, Roma; qui fonda l’associazione GiòConDà, finalizzata alla diffusione indipendente dei linguaggi espressivi.

 

Dalla metà degli anni ’90 svolge attività finalizzata all’interazione nelle arti, e insegna nella scuola pubblica Disegno e Storia dell’Arte.
Interazione, diffusione e comunicazione sono le linee guida della sua arte, leggerezza e gioco sono le caratteristiche delle sue proposte. Scoperta e meraviglia della magia delle arti la portano a definirsi oggi Sciamana del colore.

Andrea Ferrero

Andrea Ferrero

“La società mette etichette su tutto, così io sono disabile, handicapato, cieco, disabile visivo, diversamente abile.

Ma non è così; io mi sento semplicemente Andrea! Andrea con un mondo, con un universo dentro, ho anche la retinite, però io non sono la retinite, e la retinite non è aggrappata a me! Capisco che il buio faccia paura, però quando vivi con la sorella retinite capisci che c’è di peggio!

 

Cresciamo in un mondo molto visivo, pensiamo di poterlo conoscere solo attraverso la vista e perderla ci fa molta paura! Però vi assicuro che possiamo conoscere la realtà anche attraverso gli altri sensi! Non ho superpoteri, non sono assolutamente un super eroe ma per conoscere il mondo con olfatto gusto udito e tatto basta solo averne consapevolezza e coscienza! Nessuno nasce imparato, si tratta solo di provarci! Di fare un percorso di consapevolezza!”

Andrea Ferrero

Il mondo di Andrea Ferrero è alimentato dai sogni e da una straordinaria potenza comunicativa. Era il 1998 quando gli fu diagnosticata la retinite pigmentosa, patologia degenerativa che ha certamente dato una svolta alla vita di un ragazzo ventottenne ma dal carattere forte e acceso, come i colori che anni dopo sono esplosi nei suoi lavori creativi. La retinite non ha cambiato la sua vita. Lo ha portato a ripensarla, forse a reinterpretarla come un quadro che ritrae uno scorcio che tanto amiamo ed emoziona, sia illuminato dai più caldi raggi di sole che sotto un cielo nuvoloso ma non per questo meno evocativo.

 

L’approccio all’arte da non vedente avviene nel 2016, quando in lui nacque la curiosità di indagare oltre le barriere dell’accessibilità museale. Il 2017 è l’anno d’esordio. La tela è il supporto prescelto. Come avviene in un percorso artistico che si rispetti, Andrea sente l’esigenza di evolvere e mutare. Decide così di accorciare la distanza con la tela, mette da parte il pennello e lascia che siano le mani, intrise principalmente di colori a olio, a imprimere sul supporto la bellezza del suo mondo interiore.

 

La gestualità diventa la cifra stilistica, è quella che lo fa sentire vivo. Stabilisce un contatto diretto con l’opera nascente e costituisce uno scambio perenne fra le sue dita concentrate e la tela che si colora al loro passaggio. Un’emozione così forte, quella delle mani, suggellata con l’avvio di un filone tematico ad esse dedicato.

 

Il lavoro di Andrea si spinge oltre le sensazioni scaturite dal tatto. Viaggia lungo i binari della ricerca e si condensa nell’analisi del colore, anch’esso divenuto tema imprescindibile della produzione artistica, che in alcuni dipinti diventa espressione stessa del suo vedere.
La caducità della vita affrontata secondo il linguaggio colorito, ironico, fanciullesco ma riflessivo, come lo stesso artista ama definirsi.

 

Laura Lanzi da “Sogno ergo sum: il mondo onirico di Andrea Ferrero”

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